martedì 7 luglio 2009
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Titolo originale
della serie: Twilight
Autrice: Stephenie Meyer
Anno: 2005-2008
Nazione: U.S.A.
Lingua originale:
inglese
Editore americano: Little,
Brown and Company
Traduzione in
lingua italiana: Luca Fusari (voll.1-4), Federica
D’Alessio, Chiara Marmugi (vol. 3)
Editore italiano:
Fazi
Narrativa:
Fantastica
Genere: Fantasy
Sottogenere: Paranormal romance
|
Bella Swan è cretina, bisogna per forza partire da questo presupposto.
Twilight, o del crepuscolo intellettivo.
Bella parte dall'assolatissima Phoenix, poiché sua madre, poco meno cretina di lei, si è trovata un secondo marito, il cui lavoro consiste nell'allenare una squadra di baseball itinerante. Indi per cui, la povera piccola Bella non può restare con loro, e si trasferisce dal padre a Forks, cittadina umida e grigiastra.
Qui la nostra cerebrolesa eroina deve rifarsi una vita. Un'automobile ce l'ha già, quindi il suo più grande dilemma è sopravvivere ai nuovi compagni di scuola, che ricordano i vecchietti pettegoli di un paesotto di provincia. Poteva essere forse questa, la storia? No. La scuola di Bella è frequentata da un'elegante combriccola di ragazzi, generalmente ritenuti meravigliosamente belli e da saliva alla bocca. Il più fighetto si chiama Edward, ha gli occhi alternativamente neri o dorati, fisico da olimpiadi e la voce suadente. I suoi nuovi amici, da bravi paesani, le riferiscono ogni cosa della celeberrima famiglia Cullen, e lei decide di provarci con l'impossibile e sfuggente Ed. Lui, dopo neanche tanto tempo, le svela di essere un vampiro, ommioddio! Ma non un vampiro qualunque, bensì uno che non beve sangue umano e preferisce quello animale.
I vampiri della Meyer hanno del ridicolo. Sopportano alla grande la luce del sole – che non li brucia, ma anzi, li fa brillare come cristalli Swarovski –, non hanno canini appuntiti, non dormono per niente, figurarsi nelle bare, ognuno ha un super potere diverso, aglio e paletti neanche vengono nominati... Torniamo alla storia, è meglio.
Lei non sa che fare. Ci pensa e ci ripensa, poverina, si logora le cervella, ma proprio niente. Si scopre decisamente cotta del vampiro fighetto, fino a che accade l'insperato: Edwardino bello la bacia! Che dooolci! Praticamente, il 99% del primo volume si incentra sul tragicomico rapporto tra questi due tizi. Lui che non sa baciarla come si deve senza eliminare il pensiero di morderla, lei che arrossisce, inciampa e cade ovunque. Ma cos'ha di speciale, in fondo, questa Isabella? Non si scoprirà mai. Presumibilmente, il suo sangue ha un ottimo odore, migliore di quello del resto degli abitanti della Terra. In parole povere, Bella puzza. Altra domanda irrisolta: perché i Cullen, avendo tutti più di cento anni, frequentano ancora il liceo? Cerebrolesi anche loro? Il film ha provato a rispondere a questa domanda in maniera molto goffa. Bella viene invitata in casa Cullen, e vede appesi moltissimi tocchi da diploma. Edwardino le spiega con un sorriso sornione: "Ci diplomiamo molto." Uh. Che simpatico.
Ma aspettate! Qualcosa, alla fine, succede. Ma proprio alla fine, tipo le ultime cinquanta pagine. Dal nulla, spuntano tre vampironi cattivoni. Uno di loro trova la puzza di Bella davvero irresistibile, e la vuole assaggiare. Ma no, il prode Ed non può permetterlo, e organizza la fuga della sua girlfriend mortale. Macché? Lei è idiota, e cade in un tranello del perfido. Di sua spontanea volontà, si consegna a lui, che la assaggia. In quel mentre, non si sa bene in che modo, Ed la trova e la salva, abbrustolendo il cattivo. Tutti salvi? Più o meno. Bella passa del tempo in ospedale, ma pazienza, riesce pure ad andare al ballo di fine anno. Fine primo libro.
Mi si continua a domandare: perché, se il primo libro non ti è piaciuto, continui a leggere tutta la serie? Risposta: perché è una mia fissazione. Se comincio una serie, bella o brutta che sia, devo finirla. Quindi sto per parlare dei seguenti volumi. Se la cosa vi urta la sensibilità, chiudete la pagina.
New moon, o delle corna.
Apoteosi dell'inutilità. Il problema è facile. Bella e il suo fighissimo devono lasciarsi e poi rimettersi romanticamente insieme. Quale, il pretesto? Ecco la storiella.
Bella compie gli anni. Che forte. Dove può festeggiare, con centinaia di opzioni a sua disposizione? A casa Cullen, è ovvio. E a cosa ci ha abituato, la bravissima signora Meyer? Alla goffaggine estrema della sua creatura imbecille. Dopo gli auguri, gli abbracci e la torta, Bella apre i regalucci. Ma, siccome è di intelligenza subnormale, si taglia con la carta del pacchetto. Mh. Fine del pretesto. Vampiri più sangue, uguale pericolo. Non tutti i Cullen sanno resistere bene al sangue umano, e uno di loro, Jasper, le si fionda addosso, con i denti scoperti. Non sia mai che Ed si senta in dovere di mantenere i rapporti con una che non potrebbe star bene in famiglia. La porta dunque nel bosco, e qui la scarica, la molla, le tira il bidone. Poi se ne va.
Lei cade in stato catatonico. Immobile, sguardo da pesce lesso, labbra tremanti. Viene ritrovata per terra, raggomitolata. Come far andare avanti una storia d'amore se i due si sono lasciati? Semplice, ci si mette di mezzo il terzo incomodo, tale Jacob. Amico d'infanzia della protagonista, manco lui è troppo normale, infatti (udite, udite) è un lupo mannaro. Qui la Meyer incespica da sola, ma se ne parlerà nel quarto volume. Bono pure lui, muscolosissimo, iperprotettivo, abile nei lavori manuali, dolce e simpatico. Bella va in crisi, poveretta. Che si può fare? Continuiamo ad aspettare il ritorno del figo o ce la facciamo con il nuovo arrivo? Non si capisce, perché, ribadiamo, lei è cretina. Scopre di soffrire di allucinazioni: se fa qualcosa di mortalmente pericoloso, sente la voce di Ed. È così, Bella sente le voci. Si conforta, e continua a sfidare la sorte andando in moto e tuffandosi da scogli altissimi. Proprio nel momento in cui sta per abbandonare l'idea di Ed per mettersi con il lupastro arrapato, la sorella del vampirotto figotto torna sulla scena, dicendo alla protagonista che Ed è ancora cotto di lei, ma sa che la sua presenza la mette in pericolo.
E quindi? Come può fregarcene alcunché? Se l'ha scaricata, problemi suoi. Ma ecco un nuovo colpo di genio. Nella storia vengono introdotti i super cattivoni, i Volturi! Trattasi di una famiglia di potentissimi vampiri italiani, residenti a Volterra, che si occupa di mantenere il divario tra umani e vampiri. Di nuovo, e quindi? Be', ecco, Edwardino vuole andare a Volterra e spogliarsi in piazza, brillando. Tragedia. I Volturi non ammettono striptease in pubblico, poi la gente fa immediatamente due più due. Ne va assolutamente della segretezza della specie! Ma proprio su questo conta Ed: se lo beccano, lo fanno fuori, e lui non desidera altro che la morte, in assenza di Bella. Può Bella sopportare tale idea? No. E via verso l'Italia. Lo salva in extremis, ma si sorbisce la strigliata dei Volturi. Va be', tutti a casa felici e contenti, escluso il fatto che Edward deride Bella per via delle sue allucinazioni. Pure lui la prende per i fondelli!
Eclipse, o della futilità.
Se i precedenti romanzi della saga avevano un minimo di senso (?), questo si poteva tranquillamente cestinare. Non ha trama. La rivalità vampiro-lupo prosegue tra alti e bassi, Edward e Jacob si prestano Bella per brevi lassi di tempo. Ma tanto, povero Jacob, è inutile, Bella non gliela dà. Ma... ma... e certo, una nuova minaccia si profila all'orizzonte. Seattle è preda di una banda di furiosi vampiri appena trasformati, che pare vogliano spostarsi... no... proprio a Forks! Non basta. Torna anche una dei cattivoni del primo romanzo, tale Victoria, che vuole vendicare il suo amore perduto. Botte da orbi nel finale, qualche morto e una breve apparizione dei Volturi. Ci scappa pure un bacio focoso con Jacob. Per scherzare, tanto Bella non intende mollare Edwardino bello. Fine.
Breaking dawn, o degli ormoni.
Ed ha un'idea. Se Bella vuole davvero diventare una vampira per poter restare eternamente giovane accanto a lui, allora devono sposarsi. Lei è titubante, ma poi, dopo aver visto l'anello (che dalla descrizione sembra davvero ma davvero orripilante), cede. I due si sposano e vanno in luna di miele su un'isola che nella realtà non esiste. Qui Bella è preda dei propri ormoni impazziti. Vuole tuffarsi a tutti i costi sotto le coperte assieme al neo-maritino. Oh, no, non è consono, non è appropriato. Che ineleganza. Bella cara, se facciamo sesso, ti spezzo tutta. Io forte, tu cacchetta. Niente, lui cede comunque all'erezione. Bella ne esce contusa, il letto ne esce sfasciato. Si accontentano? No. Facciamolo di nuovo. Batosta, stavolta lei resta incinta. Il feto cresce troppo velocemente, succhiando via la vita da sua madre, che è sulla buona strada per crepare. Qui si fa il tifo per il feto, naturalmente. Niente da fare, il figotto non vuole ancora trasformarla. Bella è costretta a bere sangue, ma in risposta si ritrova con parecchie ossa rotte dall'interno.
Aiuto, la Meyer spiazza il lettore! Per metà del romanzo, la narrazione si sposta dalla parte dello sfigatissimo Jacob, che si ritrova col cuore spezzato a dover assistere la ragazza di cui è cotto per farle partorire un mostriciattolo. Pippe mentali a non finire, anche peggio di quelle che si fa Bella, il che è tutto dire. Soddisfatta, l'autrice ci riporta in carreggiata.
Bella dà alla luce una bambina mezza-vampira, e sta quasi per morire, quando Ed le inietta il proprio veleno, trasformandola. Figo, ora Bella è immortale. La storia potrebbe chiudersi qua. Ma no, di nuovo i Volturi! Peggio del prezzemolo. Pare non gradiscano i bambini vampirizzati, li ritengono una pericolosissima anomalia. E come spiegare loro che la piccola Renesmee non è del tutto vampira ma anche un po' umana? Be', facile. Nessuno può convincere i Volturi (che arrivano con tutti i loro guerrieri), tranne... sì, la piccola Renesmee non parla quasi mai, ma è in grado di mostrare i propri pensieri attraverso il tatto, quindi tocca uno dei Volturi, che cambia idea e convince gli altri ad andarsene, anche se disonorati per essere stati 'sconfitti' da una bimbetta. Piccola parentesi finale a proposito della vera natura di Jacob. Non è un vero lupo mannaro, bensì un mutaforma, che non risente dell'influsso della luna. Autogol. Bah.
La parte più ridicola del romanzo: prima del probabile scontro coi Volturi, Bella si premunisce di documenti falsi per poter far fuggire la figlia con il protettivo Jacob, qualora se ne presentasse la necessità, e se li procura in un quartiere malfamato. Un vampiro nella malavita organizzata. Questa sì che è letteratura horror!
Sinceramente, sono senza parole. Che tipo di romanzi sono, questi? Come possono simili idiozie vendere tanto, riscuotere questo successo? Come è pensabile la realizzazione di una serie di film? Gamberetta, nella sua recensione di Twilight, lo ha definito "pornografia per ragazzine sceme". Sono d'accordo. È quanto basta a esaltare chi di sentimenti non conosce nemmeno le basi. Non è horror, neanche col binocolo, non è una storia d'amore (non si può definire amore una che dice "sono innamorata"), non è avventura. Cos'è?
Sono romanzi?
Ancora prima di leggerli, lessi un articolo in cui si parlava di come la letteratura horror e la figura del vampiro fossero state snaturate a causa di gentaglia del calibro della Meyer. A cosa serve un vampiro che non beve sangue umano, che brilla al sole, che ha i super poteri? A cosa serve una scuola per vampiri come quella creata dalle Cast in Marked? Non è forse spazzatura? Non è forse irrispettoso nei riguardi del lettore proporre cose del genere? Proviamo a fare uno sforzo, immaginiamo cosa accadrà al mondo della letteratura andando avanti di questo passo.
Per ora abbiamo ottenuto vampiri buoni, lupi mannari innamorati (Ok, pardon, mutaforma) e antagonisti che non combattono. Cosa arriverà? Fantasmi con le lenzuola macchiate? Galline zombie? Mummie col rossetto che vanno in crociera sul Mediterraneo?
Solo una cosa mi impedisce di stroncare del tutto questi romanzi. La signora Meyer, a differenza di parecchia altra gente, anche nostrana, sa scrivere. Scrive stupidaggini colossali, d'accordo, ma non me la sento di rimbrottarle la grammatica e la sintassi. Eppure, e questo è ovvio, non basta saper scrivere. La storia deve essere valida. In questo caso non è così, eppure questi libri vendono, e molto.
Si può definire 'fenomeno editoriale' la vendita su larga scala a un pubblico di ragazzine precocemente eccitate dal punto di vista sessuale? Un buon romanzo non è semplicemente quello che vende tanto, ma questa, come al solito, è storia antica. Può darsi che la Meyer lo sappia, e si tratterebbe di una persona furba che potrà sempre scrivere qualcosa di molto valido in futuro, e può darsi di no, e sarebbe davvero il caso che cambiasse mestiere. Sono più propenso alla prima ipotesi, per il semplice motivo che è in stesura un quinto volume della serie, o un nuovo primo, se volete. Midnight sun narrerà la medesima storia di Twilight dal punto di vista di Edward, ma per fortuna sono stati negati i sequel.
Mi permetto di elargire un consiglio, poi, boh, fate come volete. Evitate questa saga, potete senz'altro impiegare meglio il vostro tempo, per esempio fissando il vuoto.
Per leggere la recensione de La breve seconda vita di Bree Tanner, della stessa autrice, clicca qui.
I vampiri della Meyer hanno del ridicolo. Sopportano alla grande la luce del sole – che non li brucia, ma anzi, li fa brillare come cristalli Swarovski –, non hanno canini appuntiti, non dormono per niente, figurarsi nelle bare, ognuno ha un super potere diverso, aglio e paletti neanche vengono nominati... Torniamo alla storia, è meglio.
Lei non sa che fare. Ci pensa e ci ripensa, poverina, si logora le cervella, ma proprio niente. Si scopre decisamente cotta del vampiro fighetto, fino a che accade l'insperato: Edwardino bello la bacia! Che dooolci! Praticamente, il 99% del primo volume si incentra sul tragicomico rapporto tra questi due tizi. Lui che non sa baciarla come si deve senza eliminare il pensiero di morderla, lei che arrossisce, inciampa e cade ovunque. Ma cos'ha di speciale, in fondo, questa Isabella? Non si scoprirà mai. Presumibilmente, il suo sangue ha un ottimo odore, migliore di quello del resto degli abitanti della Terra. In parole povere, Bella puzza. Altra domanda irrisolta: perché i Cullen, avendo tutti più di cento anni, frequentano ancora il liceo? Cerebrolesi anche loro? Il film ha provato a rispondere a questa domanda in maniera molto goffa. Bella viene invitata in casa Cullen, e vede appesi moltissimi tocchi da diploma. Edwardino le spiega con un sorriso sornione: "Ci diplomiamo molto." Uh. Che simpatico.
Ma aspettate! Qualcosa, alla fine, succede. Ma proprio alla fine, tipo le ultime cinquanta pagine. Dal nulla, spuntano tre vampironi cattivoni. Uno di loro trova la puzza di Bella davvero irresistibile, e la vuole assaggiare. Ma no, il prode Ed non può permetterlo, e organizza la fuga della sua girlfriend mortale. Macché? Lei è idiota, e cade in un tranello del perfido. Di sua spontanea volontà, si consegna a lui, che la assaggia. In quel mentre, non si sa bene in che modo, Ed la trova e la salva, abbrustolendo il cattivo. Tutti salvi? Più o meno. Bella passa del tempo in ospedale, ma pazienza, riesce pure ad andare al ballo di fine anno. Fine primo libro.
Mi si continua a domandare: perché, se il primo libro non ti è piaciuto, continui a leggere tutta la serie? Risposta: perché è una mia fissazione. Se comincio una serie, bella o brutta che sia, devo finirla. Quindi sto per parlare dei seguenti volumi. Se la cosa vi urta la sensibilità, chiudete la pagina.
New moon, o delle corna.
Apoteosi dell'inutilità. Il problema è facile. Bella e il suo fighissimo devono lasciarsi e poi rimettersi romanticamente insieme. Quale, il pretesto? Ecco la storiella.
Bella compie gli anni. Che forte. Dove può festeggiare, con centinaia di opzioni a sua disposizione? A casa Cullen, è ovvio. E a cosa ci ha abituato, la bravissima signora Meyer? Alla goffaggine estrema della sua creatura imbecille. Dopo gli auguri, gli abbracci e la torta, Bella apre i regalucci. Ma, siccome è di intelligenza subnormale, si taglia con la carta del pacchetto. Mh. Fine del pretesto. Vampiri più sangue, uguale pericolo. Non tutti i Cullen sanno resistere bene al sangue umano, e uno di loro, Jasper, le si fionda addosso, con i denti scoperti. Non sia mai che Ed si senta in dovere di mantenere i rapporti con una che non potrebbe star bene in famiglia. La porta dunque nel bosco, e qui la scarica, la molla, le tira il bidone. Poi se ne va.
Lei cade in stato catatonico. Immobile, sguardo da pesce lesso, labbra tremanti. Viene ritrovata per terra, raggomitolata. Come far andare avanti una storia d'amore se i due si sono lasciati? Semplice, ci si mette di mezzo il terzo incomodo, tale Jacob. Amico d'infanzia della protagonista, manco lui è troppo normale, infatti (udite, udite) è un lupo mannaro. Qui la Meyer incespica da sola, ma se ne parlerà nel quarto volume. Bono pure lui, muscolosissimo, iperprotettivo, abile nei lavori manuali, dolce e simpatico. Bella va in crisi, poveretta. Che si può fare? Continuiamo ad aspettare il ritorno del figo o ce la facciamo con il nuovo arrivo? Non si capisce, perché, ribadiamo, lei è cretina. Scopre di soffrire di allucinazioni: se fa qualcosa di mortalmente pericoloso, sente la voce di Ed. È così, Bella sente le voci. Si conforta, e continua a sfidare la sorte andando in moto e tuffandosi da scogli altissimi. Proprio nel momento in cui sta per abbandonare l'idea di Ed per mettersi con il lupastro arrapato, la sorella del vampirotto figotto torna sulla scena, dicendo alla protagonista che Ed è ancora cotto di lei, ma sa che la sua presenza la mette in pericolo.
E quindi? Come può fregarcene alcunché? Se l'ha scaricata, problemi suoi. Ma ecco un nuovo colpo di genio. Nella storia vengono introdotti i super cattivoni, i Volturi! Trattasi di una famiglia di potentissimi vampiri italiani, residenti a Volterra, che si occupa di mantenere il divario tra umani e vampiri. Di nuovo, e quindi? Be', ecco, Edwardino vuole andare a Volterra e spogliarsi in piazza, brillando. Tragedia. I Volturi non ammettono striptease in pubblico, poi la gente fa immediatamente due più due. Ne va assolutamente della segretezza della specie! Ma proprio su questo conta Ed: se lo beccano, lo fanno fuori, e lui non desidera altro che la morte, in assenza di Bella. Può Bella sopportare tale idea? No. E via verso l'Italia. Lo salva in extremis, ma si sorbisce la strigliata dei Volturi. Va be', tutti a casa felici e contenti, escluso il fatto che Edward deride Bella per via delle sue allucinazioni. Pure lui la prende per i fondelli!
Eclipse, o della futilità.
Se i precedenti romanzi della saga avevano un minimo di senso (?), questo si poteva tranquillamente cestinare. Non ha trama. La rivalità vampiro-lupo prosegue tra alti e bassi, Edward e Jacob si prestano Bella per brevi lassi di tempo. Ma tanto, povero Jacob, è inutile, Bella non gliela dà. Ma... ma... e certo, una nuova minaccia si profila all'orizzonte. Seattle è preda di una banda di furiosi vampiri appena trasformati, che pare vogliano spostarsi... no... proprio a Forks! Non basta. Torna anche una dei cattivoni del primo romanzo, tale Victoria, che vuole vendicare il suo amore perduto. Botte da orbi nel finale, qualche morto e una breve apparizione dei Volturi. Ci scappa pure un bacio focoso con Jacob. Per scherzare, tanto Bella non intende mollare Edwardino bello. Fine.
Breaking dawn, o degli ormoni.
Ed ha un'idea. Se Bella vuole davvero diventare una vampira per poter restare eternamente giovane accanto a lui, allora devono sposarsi. Lei è titubante, ma poi, dopo aver visto l'anello (che dalla descrizione sembra davvero ma davvero orripilante), cede. I due si sposano e vanno in luna di miele su un'isola che nella realtà non esiste. Qui Bella è preda dei propri ormoni impazziti. Vuole tuffarsi a tutti i costi sotto le coperte assieme al neo-maritino. Oh, no, non è consono, non è appropriato. Che ineleganza. Bella cara, se facciamo sesso, ti spezzo tutta. Io forte, tu cacchetta. Niente, lui cede comunque all'erezione. Bella ne esce contusa, il letto ne esce sfasciato. Si accontentano? No. Facciamolo di nuovo. Batosta, stavolta lei resta incinta. Il feto cresce troppo velocemente, succhiando via la vita da sua madre, che è sulla buona strada per crepare. Qui si fa il tifo per il feto, naturalmente. Niente da fare, il figotto non vuole ancora trasformarla. Bella è costretta a bere sangue, ma in risposta si ritrova con parecchie ossa rotte dall'interno.
Aiuto, la Meyer spiazza il lettore! Per metà del romanzo, la narrazione si sposta dalla parte dello sfigatissimo Jacob, che si ritrova col cuore spezzato a dover assistere la ragazza di cui è cotto per farle partorire un mostriciattolo. Pippe mentali a non finire, anche peggio di quelle che si fa Bella, il che è tutto dire. Soddisfatta, l'autrice ci riporta in carreggiata.
Bella dà alla luce una bambina mezza-vampira, e sta quasi per morire, quando Ed le inietta il proprio veleno, trasformandola. Figo, ora Bella è immortale. La storia potrebbe chiudersi qua. Ma no, di nuovo i Volturi! Peggio del prezzemolo. Pare non gradiscano i bambini vampirizzati, li ritengono una pericolosissima anomalia. E come spiegare loro che la piccola Renesmee non è del tutto vampira ma anche un po' umana? Be', facile. Nessuno può convincere i Volturi (che arrivano con tutti i loro guerrieri), tranne... sì, la piccola Renesmee non parla quasi mai, ma è in grado di mostrare i propri pensieri attraverso il tatto, quindi tocca uno dei Volturi, che cambia idea e convince gli altri ad andarsene, anche se disonorati per essere stati 'sconfitti' da una bimbetta. Piccola parentesi finale a proposito della vera natura di Jacob. Non è un vero lupo mannaro, bensì un mutaforma, che non risente dell'influsso della luna. Autogol. Bah.
La parte più ridicola del romanzo: prima del probabile scontro coi Volturi, Bella si premunisce di documenti falsi per poter far fuggire la figlia con il protettivo Jacob, qualora se ne presentasse la necessità, e se li procura in un quartiere malfamato. Un vampiro nella malavita organizzata. Questa sì che è letteratura horror!
Sinceramente, sono senza parole. Che tipo di romanzi sono, questi? Come possono simili idiozie vendere tanto, riscuotere questo successo? Come è pensabile la realizzazione di una serie di film? Gamberetta, nella sua recensione di Twilight, lo ha definito "pornografia per ragazzine sceme". Sono d'accordo. È quanto basta a esaltare chi di sentimenti non conosce nemmeno le basi. Non è horror, neanche col binocolo, non è una storia d'amore (non si può definire amore una che dice "sono innamorata"), non è avventura. Cos'è?
Sono romanzi?
Ancora prima di leggerli, lessi un articolo in cui si parlava di come la letteratura horror e la figura del vampiro fossero state snaturate a causa di gentaglia del calibro della Meyer. A cosa serve un vampiro che non beve sangue umano, che brilla al sole, che ha i super poteri? A cosa serve una scuola per vampiri come quella creata dalle Cast in Marked? Non è forse spazzatura? Non è forse irrispettoso nei riguardi del lettore proporre cose del genere? Proviamo a fare uno sforzo, immaginiamo cosa accadrà al mondo della letteratura andando avanti di questo passo.
Per ora abbiamo ottenuto vampiri buoni, lupi mannari innamorati (Ok, pardon, mutaforma) e antagonisti che non combattono. Cosa arriverà? Fantasmi con le lenzuola macchiate? Galline zombie? Mummie col rossetto che vanno in crociera sul Mediterraneo?
Solo una cosa mi impedisce di stroncare del tutto questi romanzi. La signora Meyer, a differenza di parecchia altra gente, anche nostrana, sa scrivere. Scrive stupidaggini colossali, d'accordo, ma non me la sento di rimbrottarle la grammatica e la sintassi. Eppure, e questo è ovvio, non basta saper scrivere. La storia deve essere valida. In questo caso non è così, eppure questi libri vendono, e molto.
Si può definire 'fenomeno editoriale' la vendita su larga scala a un pubblico di ragazzine precocemente eccitate dal punto di vista sessuale? Un buon romanzo non è semplicemente quello che vende tanto, ma questa, come al solito, è storia antica. Può darsi che la Meyer lo sappia, e si tratterebbe di una persona furba che potrà sempre scrivere qualcosa di molto valido in futuro, e può darsi di no, e sarebbe davvero il caso che cambiasse mestiere. Sono più propenso alla prima ipotesi, per il semplice motivo che è in stesura un quinto volume della serie, o un nuovo primo, se volete. Midnight sun narrerà la medesima storia di Twilight dal punto di vista di Edward, ma per fortuna sono stati negati i sequel.
Mi permetto di elargire un consiglio, poi, boh, fate come volete. Evitate questa saga, potete senz'altro impiegare meglio il vostro tempo, per esempio fissando il vuoto.
Per leggere la recensione de La breve seconda vita di Bree Tanner, della stessa autrice, clicca qui.
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5 commenti:
Cavolo me l'hai distrutto... A me è piaciuto. Non è un libro che ti cambia la vita, certo. C'è di peggio Marcoli, su... C'è sempre Moccia!
Ah, sì, come si dice, al peggio non c'è mai fine. Ci sono Moccia,. c'è la Troisi, c'è C. S. Lewis... Una lista lunga migliaia di chilometri, purtroppo.
:( a me è piaciuto, chiamami pure scema.......
Sa scrivere...insomma, non esageriamo con le parole.Diciamo che non stravolge le regole grammaticali come certi scrittori nostrani, questo sì.Ma scrivere periodi con frasi soggetto-predicato-complementoggetto per me non è saper scrivere.Comunque, se vuoi sapere cosa ne penso, le dissacrantissime recensioni sono nella mia libreria Anobii ;D Sakura87, conosciuta nel Ghetto dei lettori come L'ammazzavampiri.Mi hanno un po' fraintesa, direi. Io sono più che altro un'AmmazzavampirLA. I vampiri veri non si toccano. Quelli tutti canini, istinti animaleschi e malvagità.
Sono d'accordo. Saper rispettare la grammatica non ne fa una scrittrice. È solo l'unica cosa che si salva, però.
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